Testimonianza incontro con Spirito della Natura

Nell’ultimo post che parlava degli Spiriti della Natura, si era menzionato il fatto che I Segreti dell’Essere è interessato a ricevere le vostre storie di avvistamenti di fate, folletti, gnomi o spiriti della natura. Bene, pochi giorni fa un simpatico lettore di questo blog ha colto l’invito e ha spedito la sua storia di un avvistamento molto particolare, riguardante uno Spirito della Natura, in questo caso specifico probabilmente lo spirito di un albero. Con il permesso di questo lettore, I Segreti dell’Essere vuole pubblicare questa storia, così che anche altre persone che leggeranno il blog potranno godere della lettura di questa testimonianza, un avvistamento insolito, di cui il lettore ha avuto esperienza mentre viaggiava nel Sud Italia. Buona lettura e ricordate che siete gentilmente invitati a condividere le vostre esperienze sul forum oppure scrivendo ad info @ segretidellessere.com

 

Ciao,
vorrei farvi partecipi dell’esperienza vissuta alla
fine di giugno nel Gargano, dove ho incontrato uno spirito della
natura.
Guidavo lentamente una cabriolet, gustandomi quindi l’ampio panorama,
nel caso fatto di natura campestre, e di tanti boschi d’ulivo (pianta
che amo particolarmente, poichè compagna dei miei “avventurosi” giochi
di bambino), quando da dietro di una di queste, la più vicina al
ciglio della strada, a circa una quarantina di metri dall’auto, ho
visto una figura lignea fare capolino con testa e busto, lentamente ed
in maniera aggraziata.
Ci siamo guardati; io con la pelle d’oca e gli occhi spalancati, lui
(poiché in questa identità di genere s’è presentato) con occhi curiosi
e allegri, vivi e mobili in un volto dal colorito scuro, squadrato,
dalla mascella volitiva, ma nell’insieme dai lineamenti gentili, ed un
capello riccio, fatto dalle nodosità del legno, accostate e lucide,
come lucidi, lisci, asciutti e scuri erano il petto ed il ventre.
Durante l’avvicinamento abbiamo ruotato in sincrono, lui il corpo e la
testa, ulteriormente sporgendosi da dietro il tronco, io da seduto
solo quest’ultima, per rimanere allacciati con lo sguardo, fin quando
giunti alla stessa altezza, ormai con la macchina frenata, m’è stato
nascosto dal tronco dell’olivo, che una volta superato non ha scoperto
nulla.
Per cercarlo intorno all’albero ho girato la testa come fossi la tipa
nel film “l’esorcista”, con mia moglie che non capiva il motivo del
rallentamento, fin quando, sinceratomi che fosse scomparso, non l’ho
messa a parte dell’esperienza, ironicamente domandandomi se non stessi
andando incontro a problemi psichiatrici.
Tornato a Roma ho avuto modo di parlarne con due chiaroveggenti,
ricevendo la medesima risposta, neanche fosse concordata: è lo spirito
dell’albero, di quella data pianta, di quell’ulivo.
Non sapendo disegnare, ne ho cercato su internet una raffigurazione,
ma di diverse neanche una ci si avvicina, sia pure lontanamente.
Per finire, ho sempre percepito che gli alberi, almeno i più anziani,
avessero consapevolezza, e tutti un’anima, più o meno evoluta; ora ne
sono più che sicuro, e quando me ne ricordo (non ci accade anche con
le persone?), e m’avvicino a loro, lo faccio con rispetto (e la
sottile certezza che ci si stia rispettivamente vedendo).
Atma Namaste

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