Perchè a volte il Reiki non funziona?

Per poter rispondere a questa domanda occorre fare una domanda a se stessi: quali aspettative ho nei confronti del Reiki?

Innanzi tutto occorre capire che il Reiki non è una bacchetta magica e neanche un incantesimo. Se si approccia il Reiki per la prima volta occorre allineare le proprie aspettative con la realtà. Il Reiki è energia pura ed è una forza che agisce indipendentemente dal maestro Reiki che la trasmette ed indipendentemente dall’ego del ricevente. Il Reiki scorre e va a curare, ripulire e bilanciare le parti del nostro sistema psicofisico che hanno più bisogno di cure per il nostro bene più alto. Il Reiki agirà dove hai più bisogno e al fine di farti crescere interiormente, non sempre ti darà quello che il tuo ego desidera.

Questa è una cosa fondamentale da capire e da chiarire prima di richiedere ed accettare qualsiasi trattamento Reiki, al fine di non rimanere delusi e di conseguenza trarre false conclusioni che il Reiki non funziona.

Un’altro fattore da tenere in considerazione è il tempo. Come tutte le cose in questa realtà, il Reiki agisce nei suoi tempi, nella la maggior parte dei casi non è un mezzo attraverso il quale manifesteremo risultati immediati. Facciamo l’esempio di una persona che ha male di schiena e si sottopone ad un trattamento Reiki eseguito da un maestro Reiki oppure come auto-trattamento, la maggior parte delle persone si aspetterebbe che come per miracolo il mal di schiena scomparisse dopo il primo trattamento. Questo non è detto non possa accadere, ma molto probabilmente per il 95% dei casi ci vorranno diverse sedute di Reiki prima che il corpo del ricevente percepirà i risultati. Questo perchè in pratica il Reiki avvierà un processo di auto-guarigione nel corpo e nel sistema energetico del ricevente, tutto questo richiede i suoi tempi, un po’ come nel caso di una persona che si sottopone ad un’operazione, occorrerà tempo prima che il corpo e la mente del paziente si riallineeranno ad uno stato bilanciato di salute.

A volte (nell’ipotetica situazione sopra elencata)  il mal di schiena non scomparirà nemmeno dopo molti trattamenti, questo può accadere nel caso ci sia una causa karmica “dietro” il mal di schiena o nel caso ci si voglia inconsciamente punire per qualche cosa attraverso il mal di schiena, oppure si vuole avere inconsciamente il mal di schiena per evitare certe situazioni (per esempio un lavoro che non ci piace). In questi casi il mal di schiena probabilmente non passerà dopo i trattamenti, ma il Reiki agirà ad un livello più sottile, spingendoci dentro noi stessi, invitandoci a scavare nel passato e nelle parti più buie di noi stessi, per mettere in luce le nostre paure e risolvere i nostri conflitti interiori una volta per tutte, causa probabile del mal di schiena.

Un altro mito da sfatare è che il Reiki produce solo uno stato di rilassamento e gioia: in alcuni casi il Reiki deve ripulire il sistema psicofisico del ricevente prima che qualsiasi risultato positivo possa accadere, per questo motivo il ricevente può andare incontro ad un processo di purificazione, che può portare sintomi non proprio vicini ad uno stato di rilassamento, ma più scomodi, come agitazione o tristezza momentanea, che andranno a scomparire non appena il processo di purificazione sarà completato e saranno sostituiti da uno stato generale di benessere.

Per finire, è d’obbligo sottolineare che chiunque si avvicini al Reiki deve essere consapevole del fatto che questo sistema di guarigione non è una cura miracolosa.  Attraverso il Reiki il ricevente andrà a eseguire un cambiamento in se stesso e nel proprio sistema psicofisico, che porterà i suoi frutti nel tempo e che, come ogni cosa in questa realtà, richiederà uno sforzo da parte del ricevente, la volontà di crescere interiormente e spiritualmente, di voler cambiare dove è necessario cambiare.

 

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