Chiedi e ti sarà dato

Valutazione di I Segreti dell’Essere (7 / 10)

Chiedi e ti sarà dato, di Esther e Jerry Hicks, è uno dei libri pilastri della legge di attrazione, che da anni riscuote successo e recensioni positive da lettori provenienti da tutto il mondo. Sono in molti a sostenere che, dopo la lettura di questo libro, la loro vita ha subito una svolta decisamente positiva. Di facile e piacevole lettura, contiene gli insegnamenti, che gli autori hanno ricevuto da un’entità che si fa chiamare Abraham, la quale svela i segreti della legge di attrazione attraverso l’autrice Esther. Un libro suggerito a chi desidera ricevere delle linee guida solide, che aiutino ad applicare la legge di attrazione nella vita di tutti i giorni e a chi vuole approfondire lo studio della legge di attrazione.

– Recensione a cura di I Segreti dell’Essere

Come proteggere il proprio campo energetico

A quanti è capitato di sentirsi tremendamente privi di energie dopo aver incontrato una certa persona, oppure dopo essere stati in luoghi sovraffollati.

Quante volte ci si sente strani, senza alcun motivo e si ha una sensazione in fondo al cuore o in testa che qualcosa non è normale nella situazione in cui ci troviamo, ma non capiamo il perché di tutto questo.

Molti ignorano questi sintomi e li classificano come malesseri passeggeri o sbalzi d’umore, ma quando questi malesseri passeggeri si presentano ogni volta dopo aver incontrato determinate persone o essere stati in certi luoghi, anche la persona più razionale inizia a dubitare e chiedersi se si tratta di coincidenze oppure no.

Come ormai è ben risaputo, tutto è composto da energia ed il pensiero è energia. C’è chi sostiene che l’essere umano è  sottoposto al campo energetico di altre persone, cose, animali, piante 24/7, i quali possono quindi avere un’influenza positiva o negativa su di esso.

Per questo motivo la protezione (oltre che la pulizia) del proprio campo energetico è consigliata e ritenuta un’ottima abitudine da coloro che studiano e praticano le scienze dell’essere.

Come si protegge la propria aura (o campo energetico)? Occorre innanzitutto credere di avere il potere di auto-proteggersi e che nessuna energia può entrare dentro la nostra sfera di energia se noi non lo vogliamo. Dopodiché, il procedimento è molto semplice.

1) Dopo aver ripulito la propria aura tramite la propria tecnica di pulizia aurica preferita, si immagina di essere dentro una sfera di luce luminosissima.

2) Occorre immaginare la sfera con delle pareti di un materiale trasparente ma impenetrabile.

3) Si suggerisce di programmare la propria sfera con delle pareti che distruggeranno immediatamente l’eventuale energia negativa in arrivo e che la convertano in energia positiva, così che l’energia negativa non vada a danneggiare nessuno.

4) Rimanete dentro questa sfera luminosa per alcuni minuti e sentite il suo potere protettivo attorno a voi.

5) A questo punto il procedimento è finito. Si consiglia di pulire la propria aura una volta alla settimana od ogni volta che se ne sente il bisogno, subito dopo aver pulito l’aura procedere con l’attivazione della sfera protettiva.

6) Si consiglia di indossare il proprio scudo protettivo ogni mattina al risveglio e la notte prima di andare a dormire ripetere l’esercizio.

7) Come tecnica alternativa e se credete negli angeli, potete  chiedere aiuto all’Arcangelo Michele e chiedergli gentilmente di creare uno scudo protettivo attorno a voi, che neutralizzerà ogni energia negativa in arrivo.

Come potete notare questa tecnica si basa fondamentalmente sulla visualizzazione, ed equivale in poche parole a programmare il proprio subconscio con dei comandi che vengono dati attraverso i vari passi della procedura.

Se ripetuta costantemente, la tecnica darà risultati e gradualmente vi sentirete sempre più di rado preda delle energie negative circostanti, molto più leggeri e meno disposti a cambi d’umore ingiustificati. Ricordate però che perchè tutto questo funzioni, la tecnica deve essere sostenuta dalla ferma credenza che voi potete auto-proteggervi e che nulla potrà penetrare il vostro campo energetico se non lo vorrete.

Questa è uno dei vari metodi di protezione. Ve ne sono svariati in circolazione su libri e siti internet, si invitano i lettori ad approfondire la propria ricerca sull’argomento e a sperimentare con le tecniche più adatte al proprio essere.

Chi sono io? L’unica domanda degna di essere chiesta

Fin dalla fanciullezza l’essere umano inizia a chiedersi mille perchè riguardo a questa realtà e al suo funzionamento. La curiosità dell’essere umano è indubbiamente un dono, perchè gli ha permesso di investigare i molteplici aspetti della realtà fisica e (fino ad un certo punto) anche di quella così detta “non fisica”, portandolo a grandi scoperte e di conseguenza dandogli i mezzi per poter creare un mondo dove quasi tutto funziona più velocemente e facilmente grazie all’aiuto della tecnologia.

Nonostante la grandezza dell’intelletto umano, nonostante le varie scoperte scientifiche che si sono susseguite negli anni, fa stupire quanto la curiosità umana è, come dire, prevalentemente incentrata su cose e fatti al di là dell’essere.

Ma vi sono esseri che hanno vissuto e che vivono al momento su questa terra in un corpo umano, che hanno lasciato tutti i perchè relativi alla realtà esterna a coloro che ne sono interessati e si sono fermati, come colpiti  da un fulmine, da una scossa, a contemplare e chiedersi la domanda forse più ingenua e più semplice che un essere umano si possa mai chiedere: chi sono Io?

Vi siete mai chiesti questa domanda? Fermi nell’oscurità della vostra stanza, quando tutto è in silenzio, tutto sembra essere fermo, eppure un qualcosa è vivo ed è cosciente di tutto questo.  Oppure nel mezzo della folla, del frastuono, ad un certo punto un centro di silenzio e neutralità appare dentro come per magia. Chi è questa entità che osserva? Chi sono Io?

Questa è probabilmente l’unica domanda che è degna di essere chiesta, il biglietto di andata diretto verso la liberazione del proprio essere dalle catene del nostro ego. Questa domanda è quello che si intende, quando i vari maestri spirituali ci dicono, cerca la soluzione dentro di te, cerca la risposta dentro. Ovviamente ci sono molte altre tecniche per riuscire a raggiungere il proprio essere, alcune sono il contrario di questa tecnica e  si basano invece sul focalizzarsi sul mondo esterno e dei sensi, ma alla fine portano alla stessa domanda, la domanda suprema, chi sono Io.

Ci sono esseri umani che hanno indagato a fondo la questione e sono arrivati alla risposta, uno di questi è il famoso saggio e mistico Ramana Maharshi, vissuto nella prima metà del ventesimo secolo. Secondo Ramana Maharshi, tramite la domanda “Chi sono Io” ed il ricordarsi in continuazione di se stessi, si può raggiungere il centro del proprio essere. Quando si raggiunge il proprio essere si arriva alla realizzazione del Sè e si realizza che non si è altro che un oceano infinito di beatitudine e completa libertà.

Chi sono Io, provate a soffermarvi sulla domanda se non l’avete mai fatto, provate a prendervi un po’ di tempo per indagare, vedrete che a poco a poco vi accorgerete che non siete solo il corpo, non siete solo la mente, non siete solo le vostre emozioni, ma un qualcosa che è sì qui in questa realtà e parte di essa, ma allo stesso tempo al di là di tutto questo.

Chi sono Io?

I folletti della casa: i Brownies

I Brownies sono una categoria di folletto ben nota in Scozia e in Inghilterra, terre da cui provengono. Queste creature magiche sono molto intelligenti e prediligono gli ambienti casalinghi, specialmente la cucina. Sono elfi notturni, amano uscire fuori la notte e sono attratti da cibi come miele, birra, latte e dolcetti.

Questi folletti hanno degli occhi molto vivaci e scuri e si vestono con colori anch’essi scuri, come il verde, il blue ed il marrone (Brownies appunto, marroncini), portano spesso un cappello di feltro.

I Brownies sono molto gentili come tipologia di elfi e hanno un cuore molto grande, per questo prediligono le case degli esseri umani, che sono generosi ed umili d’animo. Per invitare un Brownie a farci visita, occorre essere di animo buono e rispettoso verso di loro. I Brownies sono difficili da convincere, ma una volta conquistata la loro fiducia, ovvero quando avrete dimostrato di essere gentili e cortesi, vi daranno il loro aiuto. Si dice che i Brownies possono persino aiutare nelle faccende casalinghe durante la notte quando noi dormiamo.

Questi folletti sono una categoria molto simpatica e innocua, che tutti gli amanti degli spiriti della natura vorrebbero vedere almeno una volta nella loro vita o avere come amici. Perchè allora non provare a chiedere il loro aiuto? Offrite loro un po’ di miele, dei dolcetti e della birra, ma soprattutto offrite loro la vostra amicizia. Probabile che farete centro nel cuore di uno di loro, che vi verrà ad aiutare quando ne avrete più bisogno.

I poteri psichici della mente

Abbiamo tutti visto film e serial televisivi in cui il personaggio principale possiede poteri sopranaturali come la telepatia, la chiaroudienza e la veggenza. Interessante notare come la maggior parte delle persone guardando quei programmi pensi, che i poteri psichici sono cose che possono accadere solo ad alcuni eletti o ancor peggio, un mero frutto della fantasia.

Bene, I Segreti dell’Essere sostiene con fervore che i poteri psichici attivati possono sì essere un dono della natura, che pochi possiedono, ma soprattutto che ogni essere umano è dotato del potenziale necessario per sviluppare questi poteri.

Il cervello, questo misterioso organo di cui ancora sappiamo ben poco. Sì, proprio tramite il cervello e la volontà questi poteri possono essere acquisiti o sviluppati. Infatti, recenti studi hanno scoperto che alcune zone del cervello sono quelle responsabili dei poteri psichici, una di queste è la ghiandola pineale, che si dice sia molto più attiva nel periodo della nostra fanciullezza, ma che, nella nostra adolescenza, vada poi attraverso un processo quasi di atrofizzazione conservado certe caratteristiche di ghiandola, ma smettendo di funzionare come catalizzatore di poteri. La ghiandola pituitaria è stata paragonata anche al famoso terzo occhio.

Ognuno di noi ha in qualche maniera poteri psichici attivi ad un certo livello. La telepatia probabilmente è quello più comune, a quanti di noi è capitato di pensare ad un persona e ricevere sue notizie subito dopo. A quanti di noi è capitato di avere l’intuizione che quello che una persona ci diceva non era la verità per poi venire a sapere che avevamo ragione dopo un certo susseguirsi di eventi.

Quelli sopra elencati sono esempi molto comuni, ma vengono solitamente ignorati e catalogati sotto la classe di coincidenze.

Come si possono sviluppare i poteri psichici? La risposta è semplice, occorre possedere il desiderio di avere questi poteri e la volontà di cimentarsi in esercizi di meditazione e visualizzazione con costanza fino ad ottenere il livello che si vuole ottenere. A parte casi eccezionali, occorre molto tempo per sviluppare un potere specifico, per esempio la veggenza, in quanto occorre riprogrammare il subconscio a pensare ed agire come noi vogliamo e soprattutto occorre stimolare determinate zone del cervello con esercizi continui. Quindi la costanza e la volontà sono due virtù che occorre avere anche nel caso dei poteri psichici.

Come in ogni situazione, con l’acquisizione di potere occorre ricordarsi che avremo anche molta più responsabilità verso il monto “esterno” e verso noi stessi, infatti chiunque voglia cimentarsi nello sviluppo di certi poteri mentali deve usarli solo per scopi benefici a se stessi e gli altri, inutile dirlo, ma vige sempre la legge del karma che imparzialmente ci darà indietro tutto il male che abbiamo creato se useremo i poteri psichici acquisiti per scopi non del tutto in linea con l’ amore, la libertà dell’individuo e la luce.

 

Crea quello che vuoi con il mantra Ahh

Questa è una tecnica meditativa che I Segreti dell’Essere ha imparato dal maestro spirituale Dr.Pillai (Dattatreya Siva Baba) di cui troverete info nel sito www.pillaicenter.com.

Dr.Pillai ha donato questa tecnica meditativa  una decina di anni fa al famoso scrittore Wayne Dyer, che appunto cita la tecnica nei suoi libri e seminari.

E’ una meditazione molto semplice ed esistono diversi video su Youtube in cui Dr Pillai guida gli studenti durante la meditazione, in questo post verranno elencati i passi principali. Un esempio di meditazione guidata da Dr. Pillai qui sotto (in Inglese).

Innanzi tutto questa tecnica è per coloro che desiderano creare qualche cosa, per esempio un oggetto materiale, un lavoro o qualsiasi altra situazione che non danneggi se stessi ed il prossimo. Il mantra Ahh è un suono di creazione, che connette con il divino, per questo motivo viene utilizzato in questa meditazione.

I Segreti dell’Essere ha provato questa tecnica molte volte e parecchie volte ha avuto successo, ecco perché ha voluto fare un post dedicato ad essa, così che anche altri potranno sperimentare ed eventualmente raccogliere i frutti di questa meditazione.

La tecnica è la seguente:

1) Ci si siede in un posto tranquillo e si chiudono gli occhi.

2) Ci si concentra sul chakra della radice (osso sacro) e si pronuncia ad alta voce il suono Ahh più volte (da 3 a 9 volte).

3) Si cerca di sollevare l’energia sottile creata attraverso il suono Ahh verso il secondo chakra, quello che si trova alcuni centimetri sotto l’ombelico e si pronuncia ad alta voce il suono Ahh più volte (da 3 a 9 volte).

4) Si esegue questo processo per ogni chakra (ombelico, plesso solare, cuore, gola) fino ad arrivare al chakra del terzo occhio, quello in mezzo alle sopracciglia.

5) A questo punto si immagina quello che si vuole creare nel terzo occhio e ci si immagina nella situazione di possedere già l’oggetto. Come nella legge d’attrazione, è importante sentire davvero le sensazioni sensoriali che questo oggetto ci darebbero se ce l’avessimo davanti (nel caso di un oggetto materiale ovviamente, se l’oggetto è intangibile, ci si deve concentrare sulle sensazioni, che la situazione ci farebbe provare).

6) A questo punto si pronuncia ad alta voce il suono Ahh più volte (da 3 a 9 volte) e lo si dirige mentalmente verso le immagini di quello che vogliamo creare nel terzo occhio.

7) Si ripete il passo n.5 (opzionale).

8) Si ripete il passo n.6 (opzionale).

9) Si afferma con intenzione e ad alta voce: ” Amo questa realtà e devo averla. Non averla non è un opzione, amo tantissimo questa realtà”.

10) Ci si rilassa e si aprono gli occhi.

11) Si lascia che l’universo crei la cosa che volevamo creare, senza stress ed aspettative riguardo a come, dove e quando questa cosa si materializzerà nella nostra vita.

I Segreti dell’Essere ha provato questa meditazione in un periodo in cui necessitava di un computer, più esattamente di un laptop. I soldi erano scarsi in quel periodo, per questo decise di provare la meditazione Ahh, visualizzando un laptop. Dopo un mese o due una somma di denaro inaspettata fece capolino da qualche angolo dell’universo e I Segreti dell’Essere riuscì a comprare un laptop nuovo di zecca da un migliaio di euro. Come se non bastasse, più avanti  I Segreti dell’Essere continuava a ricevere gratuitamente ulteriori laptop, fino ad arrivare ad avere 4 laptop a disposizione e non sapere più che farsene di così tanti! Questa è una piccola testimonianza, per dirvi che la tecnica funziona davvero se fatta con dedizione e costanza.

Quando ci si esercita con questa tecnica per le prime volte, si consiglia di creare qualcosa di più contenuto inizialmente, se funzionerà vi darà l’incoraggiamento e la confidenza necessari per creare poi cose più grandi come un’auto o una casa nuova.

Il suono Ahh è potente, si prega di utilizzarlo solo per creare cose che non danneggiano gli altri o voi stessi.

 

Testimonianza incontro con Spirito della Natura

Nell’ultimo post che parlava degli Spiriti della Natura, si era menzionato il fatto che I Segreti dell’Essere è interessato a ricevere le vostre storie di avvistamenti di fate, folletti, gnomi o spiriti della natura. Bene, pochi giorni fa un simpatico lettore di questo blog ha colto l’invito e ha spedito la sua storia di un avvistamento molto particolare, riguardante uno Spirito della Natura, in questo caso specifico probabilmente lo spirito di un albero. Con il permesso di questo lettore, I Segreti dell’Essere vuole pubblicare questa storia, così che anche altre persone che leggeranno il blog potranno godere della lettura di questa testimonianza, un avvistamento insolito, di cui il lettore ha avuto esperienza mentre viaggiava nel Sud Italia. Buona lettura e ricordate che siete gentilmente invitati a condividere le vostre esperienze sul forum oppure scrivendo ad info @ segretidellessere.com

 

Ciao,
vorrei farvi partecipi dell’esperienza vissuta alla
fine di giugno nel Gargano, dove ho incontrato uno spirito della
natura.
Guidavo lentamente una cabriolet, gustandomi quindi l’ampio panorama,
nel caso fatto di natura campestre, e di tanti boschi d’ulivo (pianta
che amo particolarmente, poichè compagna dei miei “avventurosi” giochi
di bambino), quando da dietro di una di queste, la più vicina al
ciglio della strada, a circa una quarantina di metri dall’auto, ho
visto una figura lignea fare capolino con testa e busto, lentamente ed
in maniera aggraziata.
Ci siamo guardati; io con la pelle d’oca e gli occhi spalancati, lui
(poiché in questa identità di genere s’è presentato) con occhi curiosi
e allegri, vivi e mobili in un volto dal colorito scuro, squadrato,
dalla mascella volitiva, ma nell’insieme dai lineamenti gentili, ed un
capello riccio, fatto dalle nodosità del legno, accostate e lucide,
come lucidi, lisci, asciutti e scuri erano il petto ed il ventre.
Durante l’avvicinamento abbiamo ruotato in sincrono, lui il corpo e la
testa, ulteriormente sporgendosi da dietro il tronco, io da seduto
solo quest’ultima, per rimanere allacciati con lo sguardo, fin quando
giunti alla stessa altezza, ormai con la macchina frenata, m’è stato
nascosto dal tronco dell’olivo, che una volta superato non ha scoperto
nulla.
Per cercarlo intorno all’albero ho girato la testa come fossi la tipa
nel film “l’esorcista”, con mia moglie che non capiva il motivo del
rallentamento, fin quando, sinceratomi che fosse scomparso, non l’ho
messa a parte dell’esperienza, ironicamente domandandomi se non stessi
andando incontro a problemi psichiatrici.
Tornato a Roma ho avuto modo di parlarne con due chiaroveggenti,
ricevendo la medesima risposta, neanche fosse concordata: è lo spirito
dell’albero, di quella data pianta, di quell’ulivo.
Non sapendo disegnare, ne ho cercato su internet una raffigurazione,
ma di diverse neanche una ci si avvicina, sia pure lontanamente.
Per finire, ho sempre percepito che gli alberi, almeno i più anziani,
avessero consapevolezza, e tutti un’anima, più o meno evoluta; ora ne
sono più che sicuro, e quando me ne ricordo (non ci accade anche con
le persone?), e m’avvicino a loro, lo faccio con rispetto (e la
sottile certezza che ci si stia rispettivamente vedendo).
Atma Namaste

Fate, Gnomi e Spiriti della Natura

 

L’argomento Fate e Gnomi è un argomento che fa spesso sorridere quelli di noi più cinici, ma questo non vuol dire che questi esseri non esistano. Facendo ricerche sui maggiori motori di ricerca (specialmente in lingua Inglese), ci si accorge quanto ultimamente online si parli moltissimo di Fate, Gnomi e in generale degli Spiriti della Natura.

Molti credono che gli Spiriti della Natura vivono in una sorta di universo parallelo al nostro, ma allo stesso tempo intersecato con il nostro, in splendidi mondi incantati, dove hanno raggiunto dei livelli di evoluzione più alti degli esseri umani, ma comunque non ancora così elevati da essere completamente liberi dall’ego. Alcuni li paragonano agli Angeli, altri persino a forme aliene.

Vi sono diverse tipologie di Spiriti della Natura, di solito vengono categorizzati in Fate, Gnomi, Elfi ed Elementali. Hanno tutti un forte legame con la natura e spesso sono “gli angeli custodi” di piante, animali minerali e pietre. Possono assumere forme diverse e si crede possano scegliere di manifestarsi agli umani con qualsiasi forma essi vogliano. Le fate per esempio non hanno sempre un aspetto uguale a Tinker Bell, la fatina di Peter Pan, ma hanno a volte una forma, che se apparisse di fronte a noi ci stupirebbe, perchè totalmente diversa dalle fattezze di un essere umano.

Gli Spiriti della Natura possono essere contattati, ammesso ci si avvicini a loro con rispetto ed amore verso il mondo della Natura. Si dice che alcuni bambini, quando sono nei loro primi anni di età, possono vedere ed interagire con gli Spiriti della Natura, ma che perdono la facoltà di vederli con la crescita e i commenti dei genitori, che non incoraggiano a credere; col tempo gli esseri umani imparano così ad ignorare la presenza degli Spiriti della Natura fino a dimenticare del tutto che esistono.

Studiare e approfondire l’argomento degli Spiriti della Natura è di per se un atto che ha del magico, occorre coraggio, immaginazione e fiducia in un mondo che non si può percepire con i nostri occhi fisici,  per poter inoltrarsi nel mondo di questi esseri magici. Ma il coraggio viene premiato, in quanto studiare ed avvicinarsi agli Spiriti della Natura permette alla parte più innocente di noi stessi di rivivere e di farci toccare la felicità che quasi tutti crescendo hanno dimenticato, quella che si nasconde nella semplicità, nell’ingenuità e nel vedere il mondo attraverso il cuore e l’intuizione.

I Segreti dell’Essere al momento sta studiando l’argomento in questione. In caso il lettore di questo blog volesse condividere eventuali esperienze avute con Fate e Gnomi e gli Spiriti della Natura, si faccia coraggio e mandi la sua storia a info @ segretidellessere.com oppure troverà uno spazio apposito nel Forum di questo blog dove potrà pubblicare la propria esperienza.

Nuovo Forum di discussione!

Si annucia che è stato aperto un nuovo Forum di discussione dove si potranno trattare diversi argomenti relativi al mondo della ricerca interiore e della spiritualità.
Potete iscrivervi al Forum attraverso questo link oppure cliccando sul tab FORUM in questa pagina in alto.

I Segreti dell’Essere ringrazia in anticipo tutti coloro che parteciperanno e si iscriveranno al Forum!

Per favore scrivete a info @ segretidellessere.com in caso di difficoltà nell’utilizzo del Forum, in caso di malfunzionamento o di qualsiasi domanda.

Grazie!

– I Segreti dell’Essere

Perchè a volte il Reiki non funziona?

Per poter rispondere a questa domanda occorre fare una domanda a se stessi: quali aspettative ho nei confronti del Reiki?

Innanzi tutto occorre capire che il Reiki non è una bacchetta magica e neanche un incantesimo. Se si approccia il Reiki per la prima volta occorre allineare le proprie aspettative con la realtà. Il Reiki è energia pura ed è una forza che agisce indipendentemente dal maestro Reiki che la trasmette ed indipendentemente dall’ego del ricevente. Il Reiki scorre e va a curare, ripulire e bilanciare le parti del nostro sistema psicofisico che hanno più bisogno di cure per il nostro bene più alto. Il Reiki agirà dove hai più bisogno e al fine di farti crescere interiormente, non sempre ti darà quello che il tuo ego desidera.

Questa è una cosa fondamentale da capire e da chiarire prima di richiedere ed accettare qualsiasi trattamento Reiki, al fine di non rimanere delusi e di conseguenza trarre false conclusioni che il Reiki non funziona.

Un’altro fattore da tenere in considerazione è il tempo. Come tutte le cose in questa realtà, il Reiki agisce nei suoi tempi, nella la maggior parte dei casi non è un mezzo attraverso il quale manifesteremo risultati immediati. Facciamo l’esempio di una persona che ha male di schiena e si sottopone ad un trattamento Reiki eseguito da un maestro Reiki oppure come auto-trattamento, la maggior parte delle persone si aspetterebbe che come per miracolo il mal di schiena scomparisse dopo il primo trattamento. Questo non è detto non possa accadere, ma molto probabilmente per il 95% dei casi ci vorranno diverse sedute di Reiki prima che il corpo del ricevente percepirà i risultati. Questo perchè in pratica il Reiki avvierà un processo di auto-guarigione nel corpo e nel sistema energetico del ricevente, tutto questo richiede i suoi tempi, un po’ come nel caso di una persona che si sottopone ad un’operazione, occorrerà tempo prima che il corpo e la mente del paziente si riallineeranno ad uno stato bilanciato di salute.

A volte (nell’ipotetica situazione sopra elencata)  il mal di schiena non scomparirà nemmeno dopo molti trattamenti, questo può accadere nel caso ci sia una causa karmica “dietro” il mal di schiena o nel caso ci si voglia inconsciamente punire per qualche cosa attraverso il mal di schiena, oppure si vuole avere inconsciamente il mal di schiena per evitare certe situazioni (per esempio un lavoro che non ci piace). In questi casi il mal di schiena probabilmente non passerà dopo i trattamenti, ma il Reiki agirà ad un livello più sottile, spingendoci dentro noi stessi, invitandoci a scavare nel passato e nelle parti più buie di noi stessi, per mettere in luce le nostre paure e risolvere i nostri conflitti interiori una volta per tutte, causa probabile del mal di schiena.

Un altro mito da sfatare è che il Reiki produce solo uno stato di rilassamento e gioia: in alcuni casi il Reiki deve ripulire il sistema psicofisico del ricevente prima che qualsiasi risultato positivo possa accadere, per questo motivo il ricevente può andare incontro ad un processo di purificazione, che può portare sintomi non proprio vicini ad uno stato di rilassamento, ma più scomodi, come agitazione o tristezza momentanea, che andranno a scomparire non appena il processo di purificazione sarà completato e saranno sostituiti da uno stato generale di benessere.

Per finire, è d’obbligo sottolineare che chiunque si avvicini al Reiki deve essere consapevole del fatto che questo sistema di guarigione non è una cura miracolosa.  Attraverso il Reiki il ricevente andrà a eseguire un cambiamento in se stesso e nel proprio sistema psicofisico, che porterà i suoi frutti nel tempo e che, come ogni cosa in questa realtà, richiederà uno sforzo da parte del ricevente, la volontà di crescere interiormente e spiritualmente, di voler cambiare dove è necessario cambiare.

 

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