Esperienza di contatto con un Angelo custode

Contatto con con Angelo custodeIn questo breve articolo si parlerà di un’esperienza alquanto strana capitata ad una lettrice di I Segreti dell’Essere, che gentilmente ha voluto condividere quello che le è successo con il pubblico di questo blog.

Uno dei miei passatempi preferiti è documentarmi ed informarmi su tutti gli argomenti che hanno a che fare con il sopranaturale. Mi interesso di un po’ di tutto, ma sulla materia Angeli non mi sono mai soffermata più di tanto. Alcune settimane fa mi sono imbattuta in un libro, che parlava di magia, il quale stranamente includeva nei suoi vari capitoli una parte riguardante il contatto con gli Angeli e come ottenere una risposta da un Angelo.

Ho fatto molti esperimenti durante la mia vita per avere una risposta dagli Angeli, a volte ho ricevuto segnali, a volte i miei esperimenti non hanno funzionato, forse per mancanza di un’intenzione e volontà pura durante l’esperimento o forse perchè doveva andare così. In ogni caso, questa volta l’esperimento ha dato dei risultati sorprendenti. Descriverò brevemente la situazione.

La tecnica decritta nel libro in questione diceva che vi è un angelo per qualsiasi cosa esistente su questa terra, per esempio ci sono gli angeli dei parcheggi, quelli che ti aiutano a trovare un parcheggio, ci sono angeli che ti aiutano negli studi, angeli che ti aiutano a trovare idee geniali e così via. La tecnica suggeriva di iniziare con gli angeli dei parcheggi, per iniziare da qualcosa di non troppo complicato. Io personalmente non posseggo un’auto, quindi decisi di provare con il mio Angelo custode e chiedergli semplicemente di dimostrarmi la sua presenza con un segno. Il libro suggeriva di chiedere all’Angelo di dimostrare la propria presenza attraverso un segno che non fosse troppo ovvio, quindi io decisi di chiedere all’Angelo di materializzare una farfalla nel mio appartamento in pieno inverno.

Dopo essermi rilassata e concentrata, seguii tutti i passi dettati dal libro e alla fine chiesi all’Angelo il segno della materializzazione della farfalla. Dopo di questo mi rilassai ancora una mezzora aspettando pazientemente un segno. Dopo un po’ di tempo passato ad osservare ogni minimo segno, suono e brezza d’aria,  giunsi alla conclusione che il mio Angelo custode non mi aveva sentito oppure che semplicemente non esisteva, questo perché non avevo ricevuto alcun segno tangibile da parte sua. Ritornai alle cose di tutti i giorni e mi dimenticai totalmente dell’esperimento.

Il giorno dopo l’esperimento, ero in cucina e stavo facendo le pulizie di casa. Notai che la tapparella inserita tra i vetri doppi della finestra della mia camera da letto era in posizione un po’ sbieca. Volendo raddrizzare la tapparella chiesi a mio marito di aiutarmi ad aprire la finestra doppia. Con un po’ di sforzo, il mio caro marito riuscì a separare i vetri doppi e a raggiungere la tapparella per poi raddrizzarla.  Come per magia, dalla tapparella vidi svolazzare una farfalla! Sì una farfallina, simile ad una falena,  non so cosa ci faceva in mezzo ai vetri doppi! Ed ecco che mi ricordai del mio esperimento con l’Angelo custode. Sì, l’Angelo aveva sentito la mia richiesta di un segno e quando meno me lo aspettavo, mi aveva mandato la farfalla richiesta, in casa ed in pieno inverno!

Sarà questo un caso? Non ne sono sicura, ma mi fa comunque piacere credere che la farfalla sia stata la risposta del mio Angelo e che il mio esperimento abbia avuto successo.

Sono un’assidua lettrice di I Segreti dell’Essere e ho pensato che sarebbe stato interessante condividere questa esperienza con altri lettori del blog. Grazie.

 

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