Arcangeli: i poteri dell’Arcangelo Metatron

 

 

In un altro post abbiamo parlato dell’ Arcangelo Michele. In questo continueremo la serie Arcangeli e parleremo di Metatron.

L’Arcangelo Metatron ha molti poteri e ci può aiutare nel momento del bisogno.

Queste sono le sue “specialità”.

  • Time Management: Metatron ci può aiutare a trovare un equilibrio nel modo in cui utilizziamo il nostro tempo. Se non abbiamo mai tempo, c’è qualcosa che facciamo che non è in equilibrio. O spendiamo tempo in troppe attività, o lavoriamo troppo oppure ci dedichiamo troppo alla Tv e ai social media. Metatron ci può aiutare a capire il problema e a riallinearci così da riuscire ad utilizzare il tempo in modo efficiente.
  • Imparare concetti complicati: Metatron può aprirci la mente a concetti molto complicati, che fatichiamo a comprendere e a memorizzare.
  • Capire come e quando utilizzare l’arte magica: Metatron ci aiuta a far chiarezza su come utilizzare l’arte magica, quale tipo di magia è più efficace per risolvere il nostro problema e quando è adeguato rivolgersi alle scienze magiche.
  • Guarire antiche ferite: Metataron aiuta a ricordare le nostre ferite, a far chiarezza su di esse, a guarirle e lasciarle andare una volta per tutte.
  • Equilibrio e stabilità delle emozioni: se si è soggetti all’influenza negativa altrui, le nostre emozioni possono essere instabili. Metatron ci aiuta a non dubitare di noi stessi e a fare chiarezza dentro di noi su quali emozioni sono nostre e quali create dalle influenze esterne.
  • Forza e pazienza ai genitori: se si incontrano difficoltà con i figli, Metatron aiuta a mantenere calma e pazienza.
  • Dormire in pace senza preoccupazioni: se si soffre di isonnia a causa di ansia e preoccupazioni è bene chiedere a Metatron di aiutarci a ristabilire la pace durante la fase del sonno.

Introduzione all’arte magica

Questo articolo vuole rispondere alcuni dei quesiti che le persone si pongono riguardo la magia. Specialmente in Italia, paese per la maggior parte cattolico, coloro che si interessano di esoterismo e magia hanno da sempre sofferto la stigma di ” strega”o “stregone”, termini che non rimandano a pensieri positivi di creazione e sviluppo interiore, ma al demonio e ad altri concetti negativi.

E’ ora di sfatare questi miti medievali e dare allo studio e alla pratica delle arti magiche il rispetto dovuto!

Cosa si intende per arte magica?

L’arte magica in parole semplici è l’utilizzo conscio dell’energia del pensiero e delle intenzioni nel piano mentale accoppiati con azioni in linea con l’intenzione preposta, allo scopo di causare un cambiamento nella realtà del piano fisico.

Per esempio un incantesimo può creare ricchezza nel piano fisico dove prima non c’era ricchezza.

Gli incantesimi funzionano?

In linea di massima gli incantesimi funzionano, ma in alcuni casi possono non funzionare. Il grado di successo di un incantesimo dipende da vari fattori interni ed esterni e specialmente dall’intensità dell’energia di colui che manda l’incantesimo e di colui che desidera il cambiamento tramite l’incantesimo. In parole povere, se una persona crede di desiderare un’ auto nuova, ma in realtà non la desidera veramente, l’incantesimo avrà un tasso di successo inferiore rispetto alla situazione nella quale la persona desidera veramente l’auto nuova.

Da questo possiamo dedurre che la conoscenza di se stessi è assolutamente necessaria per colui che pratica le arti magiche.

Avrò delle ripercussioni se studio e pratico l’arte magica?

Le uniche ripercussioni che si hanno praticando l’arte magica sono dei cambiamenti dentro la propria sfera mentale e fisica. Se si mandano incantesimi negativi, non sarà il karma a punirci, ma saranno il senso di colpevolezza per aver agito in maniera negativa verso l’esterno, che creerà a sua volta situazioni negative che andranno ad intaccare la nostra realtà e che ci daranno il senso di “essere stati puniti”.

Il ritorno di fiamma (backfire in Inglese) dipende solamente dal grado di senso di colpa che si sente dopo aver agito con un incantesimo.

Esiste la magia nera e come funziona?

La magia nera esiste, ma per poterla combattere occorre non averne paura. Semplicemente la magia nera si avvale della propria energia eterica ed in alcuni casi dell’energia di entità non appartenenti al nostro piano fisico, per causare effetti negativi all’esterno. Ci sono molti metodi di protezione contro la magia nera. Il primo metodo è non averne paura, in quanto la paura rende vulnerabili.

Grazie per la lettura, questo era solo un assaggio, parleremo ancora di magia nei prossimi articoli.

Per il momento vi lasciamo con questa bellissima bacchetta magica da collezione

La pulizia ed il rafforzamento dei chakra.

Il nostro corpo energetico è composto da diversi punti dove l’energia si focalizza e viene poi trasmutata e distribuita alle varie parti del nostro corpo fisico ed energetico.

Questi centri sono i famosi chakra.

Consigliamo di leggere Il libro dei chakra. Il sistema dei chakra e la psicologia  per familiarizzare con il concetto dei chakra e capire più a fondo le  azioni che i chakra esercitano sul corpo, sul pensiero e sul comportamento umani.

Se i chakra non sono puliti o sono bloccati, questo può causare depressione, letargia, irritabilità e persino un calo delle proprie abilità a livello esoterico. E’ bene essere a conoscenza di almeno una tecnica di pulitura e bilanciamento dei chakra da praticare se non tutti i giorni almeno a livello settimanale.

Proponiamo una tecnica che I Segreti dell’Essere ha provato e trovato particolarmente efficace. Si tratta di ripete dei mantra (sillabe sacre) e farle risuonare a livello di ogni chakra. Il video sotto vi guiderà nella tecnica. E’ un esercizio molto rilassante che allo stesso tempo vi farà sentire più freschi e energici.

Link al video per utenti Firefox: https://www.youtube.com/watch?v=Q5cQMq1g5sU

Il coraggio di chi cerca sè stessi

Con il coraggio di un predatore, la persona di valore attraversa l’oscurità, alla ricerca delle acque sacre, che renderanno di nuovo integra la propria anima.

Il ritorno. Stay tuned!

Dopo una pausa di 3 anni, I Segreti dell’Essere ritorna  a parlare e discutere argomenti scottanti come Angeli, Divintà ed Archetipi ed esoterismo.

Come novità aggiungeremo la categoria Magia, per coloro interessati alle arti magiche, come Hoodoo, Wicca e molte altre tradizioni magiche.

Vi aspettiamo!

 

Ottenere risposte attraverso il pendolo

come utilizzare il pendolo

Questo post vuole essere una semplice guida su come utilizzare il pendolo per ottenere risposte dal vostro Sé più alto (Sè più alto è stato tradotto letteralmente dall’Inglese Higher Self, non vi è una vera e propria parola in Italiano per questo concetto, potete pensare il Sè più alto come la parte di voi stessi che è onnisciente ed onnipresente).

Una premessa, questo è il metodo utilizzato da me e non è l’unico, ci sono svariati modi di utilizzare il pendolo e, se farete delle ricerche online, troverete molte risorse sull’argomento, ma siccome questo è un metodo che mi ha portato risultati e che pratico da tempo, ho pensato di condividerlo con i lettori di questo blog nella speranza che tutto questo sarà di aiuto a qualcuno interessato all’argomento.

Innanzi tutto occorre disporre di un pendolo, per esempio online se ne vendono di varie tipologie, troverete un suggerimento seguendo questo link.

Dopo essere venuti in possesso di un pendolo di buona qualità e ben bilanciato, dovrete decidere se utilizzare una delle varie tavole da pendolo disponibili e scaricabili online oppure se vorrete disegnare o creare la vostra tavola.

Nel caso vogliate disegnare una tavola sarà molto semplice, basterà disegnare una croce su un pezzo di carta e scrivere “sì” sulla linea verticale e “no” sulla linea orizzontale (o viceversa) come nell’immagine di questo post.

Personalmente non consiglio di utilizzare il “forse”, in quanto crea solo confusione, ma nel caso vogliate utilizzare il forse, potrete scriverlo sulle diagonali che disegnerete all’intersezione della linea verticale ed orizzontale.

Quando sarete pronti con la vostra tavola ed il pendolo, potrete iniziare il processo di comunicazione con il vostro Sé più alto.

Si consiglia vivamente di adottare una tecnica di auto-protezione prima di iniziare ad usare il pendolo e di chiedere al vostro Sé più alto (o a qualsiasi divinità o angelo in cui credete) di proteggervi durante il processo di comunicazione attraverso pendolo, potete rafforzare il tutto chiedendo anche di ottenere solo risposte che siano veritiere e non quelle che il vostro subconscio vi darà per soddisfare il vostro ego (la mente subconscia spesso cerca di soddisfare il nostro ego, per esempio se abbiamo sete di notte e sogniamo di aver sete, il subconscio creerà un sogno dove beviamo e soddisfiamo la nostra sete).

Ora sarete pronti per programmare il pendolo.

Invocate il vostro Sé superiore con una preghiera o con le parole con cui vi sentite più a vostro agio e chiedetegli di poter parlare con voi attraverso il pendolo. Dopodichè mostrategli quali sono le direzioni del sì e del no facendo muovere il pendolo sulla linea orizzontale e su quella verticale e indicando a voce alta o telepaticamente a cosa corrispondono.

Ora siete pronti per verificare che il vostro Sé più alto abbia capito le vostre istruzioni e per far questo dovrete chiedergli una domanda con risposta ovvia, per esempio se vi chiamate Marco “mi chiamo Marco?”. Tenete il braccio della mano con cui tenete il pendolo il più fermo possibile. Potete appoggiare il gomito al tavolo se volete, ma fate attenzione che il tavolo non sia soggetto a micro-scosse altrimenti il vostro braccio si muoverà e le risposte che riceverete attraverso il pendolo non saranno accurate. Formulate la vostra domanda, posizionate il pendolo sopra l’intersezione delle due linee, cercate di mantenere la mente libera da qualsiasi pensiero per non influenzare il movimento del pendolo ed aspettate che il pendolo si muova. Se si muoverà nella direzione del allora potrete seguire lo stesso procedimento per il no, con una domanda con risposta ovvia no, per esempio se vi trovate in Italia potrete chiedere “mi trovo in Cina in questo momento?”.  Ripetete questa procedura fino a quando il vostro Sé superiore avrà capito le direzioni. Potete anche cambiare domande per assicurarvi che anche con altre domande il pendolo seguirà la giusta direzione.

Una volta programmato il pendolo, potete iniziare a chiedere domande non ovvie a cui volete una risposta sotto forma di sì o no.

Fate attenzione a come formulate la domanda, più dettagliata sarà, più la probabilità di ottenere risposte veritiere sarà alta. Per esempio non chiedete “mi sposerò?”, ma chiedete “ mi sposerò entro 5 anni con Giorgio?”. Attenzione: alcuni sconsigliano di chiedere domande sul futuro in quanto si crede esistano svariati “futuri” a seconda delle scelte che uno farà.  Potete provare, ma per esperienza vi sconsiglio questo tipo di domanda, in quanto è davvero difficile ottenere risultati accurati in questo caso.

Alcuni consigliano di chiedere la domanda solo una volta, la mia esperienza personale invece mi ha portato a fare diversamente, posso solo parlare della mia esperienza, quindi vi suggerisco di chiedere la stessa domanda più volte, magari intervallandola con altre domande, per vedere se otterrete sempre la stessa risposta. Ovviamente è molto più probabile che se otterrete la stessa risposta 8 volte su 10, quella sarà la risposta giusta.

Occorre sottolineare il fatto che anche se il pendolo è un valido strumento di supporto per ottenere risposte, non è uno strumento accurato, in quanto non esiste ancora una scienza esatta per quanto riguarda i metodi di divinazione. E’ utile consultare di tanto in tanto il pendolo per le questioni che ci stanno più a cuore, ma bisogna evitare di diventarne schiavi, soprattutto si consiglia di valutare le risposte ottenute sempre con l’aiuto del nostro istinto e del buon senso.  Nonostante questo, con la pratica ed il tempo vi accorgerete che vi sentirete sempre più in sintonia con questo mezzo di divinazione ed imparerete a capire quando le risposte non sono accurate e quando invece lo sono.

Come per tutti i metodi di divinazione, la pratica e la pazienza sono maestre, solo attraverso continui tentativi perfezionerete l’arte di comunicazione attraverso pendolo.

 

 

 

Mahavatar Babaji, lo Yogi immortale dell’Himalaya

Mahavatar BabajiNei post precedenti si è parlato molto di come poter contattare gli Angeli, di come ricevere il loro aiuto.

In questo post si parlerà di un essere considerato da molti ricercatori spirituali un essere immortale, non solo nell’anima ma anche a livello fisico, un maestro illuminato che si dice viva su questa terra ancora oggi, per portare luce e crescita a tutti coloro che richiedono il suo aiuto. Il suo nome è Mahavatar Babaji, anche conosciuto semplicemente con il nome di Babaji.

I Segreti dell’Essere venne a conoscenza di Mahavatar Babaji per la prima volta attraverso Autobiografia di uno Yogi (Ricerca interiore) di Paramhansa Yogananda, uno dei maggiori capolavori mai scritti in tema di meditazione e spiritualità. Babaji è descritto da Yogananda come un maestro spirituale illuminato, che vive nelle grotte dell’Himalaya e che contribuisce, con la sua sola presenza illuminata, le sue preghiere/meditazioni e  l’unione con il Divino, alla crescita spirituale di questo pianeta e dei suoi abitanti. Sono molte le testimonianze di persone che lo hanno visto e che hanno ricevuto dei miracoli direttamente da lui. Il Babaji di cui si parla in Autobiografia di uno Yogi si dice sia apparso verso la metà del 1800 e che sia stato Guru diretto di Lahiri Mahasaya (maestro di Yogananda). Vi è poi il Babaji di Haidakhan, che apparse e visse negli anni 1970-1980 vicino al villaggio di Haidakhan (Nord India), il quale molti ritengono non sia il “vero” Babaji di Yogananda, ma di cui la storia rimanda, per molti suoi aspetti, alla figura di Mahavatar Babaji, Yogi immortale dell’Himalaya. Lo scopo di questo post non è in ogni caso definire se i due Babaji siano lo stesso essere/Guru, ma quello di introdurre il lettore alla figura di Mahavatar Babaji.

Il Babaji di Haidakhan è quello di cui si hanno più notizie, in quanto la sua vita è stata ampiamente documentata dai discepoli, che visitavano il suo Ashram, ci sono video e molte foto in cui Babaji di Haidakhan appare. Il suo messaggio principale è quello di cantare o ripetere il mantra “Om Namah Sivaya“, mantra potentissimo, portatore di saggezza, luce e miracoli. Un altro messaggio fondamentale è quello di applicare i principi di Verità, Semplicità, Amore e Servizio nella vita di tutti i giorni.

Si dice che, il ricercatore spirituale, che si avvicina onestamente a Babaji con un cuore puro e semplice e che ripete il suo nome con devozione ed amore, percepirà la sua presenza di luce. Più il nostro cuore e le nostre intenzioni sono pure e più saremo vicini a questo essere meraviglioso, in grado di illuminare persino il  cammino più buio e difficile con la speranza, la compassione e la semplicità.

Anche se Babaji rimane una figura mistica enigmatica ed ineffabile, si dice che, chi si avvicina a lui con il vero desiderio di averlo come guida nella propria vita e lo invita con rispetto e amicizia, riceverà sicuramente una risposta.

 

Esperienza di contatto con un Angelo custode

Contatto con con Angelo custodeIn questo breve articolo si parlerà di un’esperienza alquanto strana capitata ad una lettrice di I Segreti dell’Essere, che gentilmente ha voluto condividere quello che le è successo con il pubblico di questo blog.

Uno dei miei passatempi preferiti è documentarmi ed informarmi su tutti gli argomenti che hanno a che fare con il sopranaturale. Mi interesso di un po’ di tutto, ma sulla materia Angeli non mi sono mai soffermata più di tanto. Alcune settimane fa mi sono imbattuta in un libro, che parlava di magia, il quale stranamente includeva nei suoi vari capitoli una parte riguardante il contatto con gli Angeli e come ottenere una risposta da un Angelo.

Ho fatto molti esperimenti durante la mia vita per avere una risposta dagli Angeli, a volte ho ricevuto segnali, a volte i miei esperimenti non hanno funzionato, forse per mancanza di un’intenzione e volontà pura durante l’esperimento o forse perchè doveva andare così. In ogni caso, questa volta l’esperimento ha dato dei risultati sorprendenti. Descriverò brevemente la situazione.

La tecnica decritta nel libro in questione diceva che vi è un angelo per qualsiasi cosa esistente su questa terra, per esempio ci sono gli angeli dei parcheggi, quelli che ti aiutano a trovare un parcheggio, ci sono angeli che ti aiutano negli studi, angeli che ti aiutano a trovare idee geniali e così via. La tecnica suggeriva di iniziare con gli angeli dei parcheggi, per iniziare da qualcosa di non troppo complicato. Io personalmente non posseggo un’auto, quindi decisi di provare con il mio Angelo custode e chiedergli semplicemente di dimostrarmi la sua presenza con un segno. Il libro suggeriva di chiedere all’Angelo di dimostrare la propria presenza attraverso un segno che non fosse troppo ovvio, quindi io decisi di chiedere all’Angelo di materializzare una farfalla nel mio appartamento in pieno inverno.

Dopo essermi rilassata e concentrata, seguii tutti i passi dettati dal libro e alla fine chiesi all’Angelo il segno della materializzazione della farfalla. Dopo di questo mi rilassai ancora una mezzora aspettando pazientemente un segno. Dopo un po’ di tempo passato ad osservare ogni minimo segno, suono e brezza d’aria,  giunsi alla conclusione che il mio Angelo custode non mi aveva sentito oppure che semplicemente non esisteva, questo perché non avevo ricevuto alcun segno tangibile da parte sua. Ritornai alle cose di tutti i giorni e mi dimenticai totalmente dell’esperimento.

Il giorno dopo l’esperimento, ero in cucina e stavo facendo le pulizie di casa. Notai che la tapparella inserita tra i vetri doppi della finestra della mia camera da letto era in posizione un po’ sbieca. Volendo raddrizzare la tapparella chiesi a mio marito di aiutarmi ad aprire la finestra doppia. Con un po’ di sforzo, il mio caro marito riuscì a separare i vetri doppi e a raggiungere la tapparella per poi raddrizzarla.  Come per magia, dalla tapparella vidi svolazzare una farfalla! Sì una farfallina, simile ad una falena,  non so cosa ci faceva in mezzo ai vetri doppi! Ed ecco che mi ricordai del mio esperimento con l’Angelo custode. Sì, l’Angelo aveva sentito la mia richiesta di un segno e quando meno me lo aspettavo, mi aveva mandato la farfalla richiesta, in casa ed in pieno inverno!

Sarà questo un caso? Non ne sono sicura, ma mi fa comunque piacere credere che la farfalla sia stata la risposta del mio Angelo e che il mio esperimento abbia avuto successo.

Sono un’assidua lettrice di I Segreti dell’Essere e ho pensato che sarebbe stato interessante condividere questa esperienza con altri lettori del blog. Grazie.

 

The Key, La Chiave

Valutazione di I Segreti dell’Essere  (8 / 10)

The Key, La Chiave, di Joe Vitale, è un libro di 250 pagine, scorrevole e ricco di informazioni e tecniche innovative sulla legge di attrazione. Ideale per chi è alla ricerca di metodi semplici e lineari da seguire per lavorare con la legge di attrazione verso la concretizzazione dei propri desideri. Scritto da Joe Vitale, famoso scrittore e autore di diversi best seller, anche conosciuto come uno dei “maestri” di The Secret, questo libro rivela la chiave mancante che permetterà al lettore di attrarre e creare quello di cui ha più bisogno, sia che si tratti di un lavoro, di benessere psicofisico o di ricchezza. Il libro è composto da tre parti, La Chiave, che svela il segreto alla base del funzionamento della legge di attrazione, che molti libri sul tema non descrivono, I Metodi, in cui vengono trattati vari strumenti e tecniche della legge di attrazione, I Miracoli, una serie di domande e risposte estratte da seminari di Miracle Coaching.

Come afferma Bob Proctor nella prefazione di The Key: “Usate questo libro nel modo giusto e vi garantisco che cose strane e meravigliose incominceranno ad accadere nella vostra vita con sorprendente regolarità“.

– Recensione a cura di I Segreti dell’Essere

Il mistero della ghiandola pineale

Psychedelic VisionsDa anni la ghiandola pineale è stata (e lo è ancora oggi) oggetto di studio da parte di scienziati e scuole di occultismo e misticismo. Questa ghiandola si trova al centro del cervello e  nonostante i vari studi scientifici approfonditi, che sono stati eseguiti duranti gli anni per capirne la sua esatta funzione, rimane ancora un mistero. Anche dal punto di vista puramente fisiologico, la ghiandola pineale si distingue dalle altre parti del cervello. Alcuni studiosi di metafisica hanno persino riscontrato una relazione tra l’immagine dell’ Occhio di Ra e la ghiandola pineale e considerato l’ipotesi, che gli antichi Egizi fossero già a conoscenza del potere di questa parte del nostro cervello.

La ghiandola pineale sembra essere l’organo coinvolto nella produzione di diverse sostanze come la melatonina, ma sembra che la sua funzione vada oltre questo. Interessante lo studio condotto dal Dottore Rick Stressman, che investigò gli effetti della sostanza DMT (dimetiltriptamina, sostanza presente nella famosa bevanda allucinogena ayahuasca) sul cervello e sul comportamento umano, grazie ad una serie di esperimenti eseguiti su circa 60 esseri umani volontari. Stressman propose l’ipotesi che la ghiandola pineale è capace di produrre DMT e ipotizzò che fosse responsabile di stati alterati di coscienza sia positivi (esperienze mistiche spontanee o dovute a tecniche meditative) che negativi (allucinazioni, stati psicotici). Si rimanda il lettore alla lettura del libro  DMT: The Spirit Molecule: A Doctor’s Revolutionary Research into the Biology of Near-Death and Mystical Experiences, di Rick Stressman, per informazioni più approfondite su questa serie di ipotesi ed esperimenti.

Sembra che la ghiandola pineale sia molto più attiva nei primi anni di età dell’essere umano e questo potrebbe essere il motivo per cui i bambini sono più predisposti ad una certa apertura psichica. Durante la crescita, la ghiandola va poi incontro ad un processo di calcificazione, nel corso del quale il suo potere diventa quasi inaccessibile, portando quindi alla quasi totale ostruzione dei poteri psichici nell’essere umano adulto. Per molti studiosi di esoterismo e metafisica questo processo di calcificazione non è del tutto irreversibile. Infatti, si pensa che questa ghiandola possa essere riattivata o decalcificata tramite l’utilizzo di certi suoni o mantra oppure attraverso tecniche meditative avanzate e la stimolazione di alcuni chakra.

Non si possono trarre vere e proprie conclusioni riguardo la ghiandola pineale e con questo post si è voluto puramente dare un assaggio sull’argomento e suscitare interesse nel lettore, che potrà approfondire questo tema in privato. I Segreti dell’Essere  ha comunque trovato molto interessanti le ipotesi del Dott. Stressman sopra elencate e sostiene quello che già in molti sostengono, che la ghiandola pineale possa essere riattivata tramite tecniche meditative.

Il post si conclude con questa frase famosa: “La verità è dentro ognuno di noi“. Molti avranno meditato su questo tipo di affermazione e probabilmente si saranno chiesti ingenuamente “dove dentro di me?” Non potrebbe essere che filosofi e saggi dell’antichità, i così detti portatori della verità, non parlassero solo di un luogo astratto dentro la nostra anima, ma che già a quei tempi fossero a conoscenza di questa piccola ghiandola capace di creare stati alterati di coscienza?

Powered by WordPress | Designed by: Psprint San Francisco | Thanks to homeinbayarea.com
newsletter software